Arriva il Patto per la Salute: in corsia fino a 70 anni

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“Il Paese è più unito e vuole investire nuovamente, con tutta l’energia possibile, nel comparto salute”. Così ha dichiarato il ministro, Roberto Speranza, dopo l’approvazione del documento per il Patto della Salute. Stiamo parlando di una piccola rivoluzione per ospedali e pronti soccorsi che prevede due miliardi di euro di finanziamento e l’utilizzo degli specializzandi in corsia, già dal terzo anno. Dal 2022 invece i medici che hanno compiuto 70 anni potranno restare in servizio.
Il Patto della Salute modifica anche il tetto della spesa per il personale – le norme sono già state inserite nel decreto fiscale – che consentirà nuove assunzioni e prova così a rispondere all’emergenza di carenza medici annunciata dal presidente della Conferenza delle Regioni. “Penso che questa sia la scelta giusta – ha spiegato il ministro della Salute, Speranza – grande unità e grande coesione tra lo Stato, il Governo e le Regioni. Proviamo ad investire con vigore: lo facciamo con 2 miliardi di euro in più quest’anno e 1,5 miliardi il prossimo. Ma abbiamo un obiettivo molto più ambizioso da qui alla fine della legislatura, annunciato insieme al presidente del Consiglio Conte: 10 miliardi per la sanità. Con questo Patto affrontiamo alcuni nodi fondamentali, a partire da quelli del personale, per provare a dare più forza al nostro Servizio sanitario nazionale. Oggi, si è scritta una bella pagina di dialogo tra le istituzioni e di collaborazione istituzionale e il Servizio sanitario è più forte”.
Il Patto per la Salute prevede un Finanziamento Fondo sanitario nazionale, con la conferma delle risorse per il prossimo biennio con un aumento previsto di 2 miliardi per il 2020 e 1,5 miliardi per il 2021. Il livello del finanziamento in questo modo passa dai 114.474.000.000 del 2019 ai 116.474.000.000 del 2020 ai 117.974.000.000 del 2021. Governo e Regioni concordano, inoltre, di ricondurre le quote vincolate del riparto del fabbisogno sanitario standard all’interno del riparto relativo alla quota indistinta, confermando i criteri di assegnazione definiti nelle ultime proposte di riparto.
In presenza di oggettive esigenze di personale e nel rispetto degli equilibri di bilancio, nel triennio 2020-2022 sale fino al 15% rispetto all’incremento annuale del Fondo sanitario nazionale il budget disponibile per nuove assunzioni. Via libera all’ammissione degli specializzandi iscritti al terzo anno del corso di specializzazione quadriennale o quinquennale alla partecipazione alle procedure concorsuali per la dirigenza sanitaria e proroga al 31 dicembre 2022 della possibilità di stipulare contratti a tempo determinato per gli specializzandi collocati nelle graduatorie concorsuali. Sarà consentita la proroga a rimanere a lavoro oltre i 40 anni di servizio e fino a 70 anni di età ai medici specialisti, su base volontaria e secondo le esigenze aziendali.

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