Cosa succede al nostro corpo quando viaggiamo in aereo?

Copyright Il Sentiero.net

Volare per molti rappresenta un’esperienza traumatica. Gli aerei vengono visti come macchine terrificanti che incutono paura. La loro utilità è quella di portarci a destinazione nel più breve tempo possibile, ma ogni cosa ha un prezzo.

Jet Lag
Rappresenta una serie di disturbi che colpiscono chi viaggia in aereo, e perciò molto velocemente, su distanze che implicano cambiamenti di uno o più fusi orari in breve tempo. Il nostro organismo è sincronizzato internamente su un ritmo di 24 ore (il cosiddetto ritmo circadiano), legato all’alternanza di luce e buio e alle abitudini di vita. Su questo si organizza ogni attività del corpo: alternanza sonno-veglia, oscillazione nelle 24 ore della temperatura, della pressione arteriosa e della secrezione di diversi ormoni.
Quando voliamo da est a ovest, ad esempio partendo dall’Italia alle 13 e arrivando a New York dopo otto ore e mezza, attraversiamo sei fusi orari: per noi saranno le 21.30 mentre in Usa saranno solo le 15.30. L’organismo, quasi pronto per il riposo notturno, si trova ad affrontare un pomeriggio in più di attività e dovrà di conseguenza adeguarsi all’allungamento, o ritardo, dei ritmi circadiani. In questo caso l’adattamento si verifica con relativa rapidità, poiché la luce solare facilita la sincronizzazione. Se invece viaggiamo da ovest a est la giornata risulta accorciata e diventa difficile prendere il ritmo notturno. Naturalmente l’adattamento varia da persona a persona.

Nausee
La nausea si verifica, tra altre ragioni, quando l’orecchio interno e gli occhi inviano segnali contrastanti al cervello. Ciò è abbastanza comune, e di solito rappresenta solo un leggero fastidio. La buona notizia è che più si viaggia, più ci si abitua al movimento. Per ridurre la possibilità di sentirsi male, bisogna evitare di leggere, accendere l’aria condizionata, appoggiare la testa sul sedile.

Gonfiore alle caviglie
Il gonfiore alle gambe e ai piedi durante i voli è comune perché il corpo ha molto poco spazio per muoversi. Generalmente non è così pericoloso. Il problema sorge quando si sta seduti troppo a lungo perché ciò rallenta la circolazione del sangue nelle gambe. Alcuni studi hanno concluso che l’immobilità prolungata può rappresentare un fattore di rischio nella formazione di coaguli di sangue, (trombosi venosa profonda delle gambe o TVP).

Umidità e Disidratazione
Livelli di umidità inferiore al 25% sono comuni in cabina. Ciò può causare secchezza del naso, della gola e degli occhi e può irritare i portatori di lenti a contatto. Per questo sarebbe bene bere acqua o succhi durante il volo ed evitare bevande come caffè, tè e alcol che agiscono come diuretici, aumentando la disidratazione del corpo. Una corretta alimentazione ed un adeguato apporto di liquidi contribuisce a migliorare il comfort sia durante che dopo il volo.

Perdita dell’udito
Ciò può verificarsi quando v’è uno squilibrio nella pressione dell’aria nell’orecchio medio che non permette al timpano di vibrare correttamente. I suoni generalmente variano tra 95 e 105 decibel, e raggiungono i 115 durante il decollo. Quando l’aereo sale o scende, la pressione dell’aria nell’ambiente cambia molto rapidamente, e il corpo non si adatta alla stessa velocità.

Perdita del gusto
Avete mai mangiato cibo in aereo e pensato che non era cotto bene o che aveva un sapore strano? E’ probabile che il problema sia vostro e non del cibo che avete mangiato. Molte cose influenzano le vostre papille gustative. La pressione dell’aria cambia troppo velocemente e l’aria secca della cabina genera, a sua volta, secchezza delle mucose, riducendo la percezione del gusto fino al 30%.

Radiazione cosmica
Un volo della durata di sette ore ci espone alla stessa quantità di radiazioni di un esame a raggi X. Qualche tempo fa si credeva che i passeggeri di viaggi a lunga distanza potevano subire una pericolosa esposizione ai raggi cosmici del sole. Una successiva indagine ha rivelato che una tempesta solare potrebbe influenzare le persone se prendono rotte transoceaniche per via aerea.

Malumore
Ciò è comune soprattutto quando si fa un volo troppo lungo. Quante più ore durerà il volo, più ne risentirà l’orologio biologico, ed è proprio questo che rende irritabili. Accade soprattutto a coloro che non sono capaci di discostarsi troppo dalla loro routine quotidiana. Inoltre, alcune persone si sentono irritate soprattutto quando non possono assumere il controllo delle situazioni.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *