Il Burro di Karité e le sue magie…

Copyright Il Sentiero.net

Nel precedente articolo sulla cosmesi naturale abbiamo spiegato qualcos’ altro sul burro di Karité, autentico emblema dei cosmetici non tossici.
L’articolo è Cosmesi Naturale: Aloe Vera, Karité, Tea Tree, Limone.

Qui abbiamo voluto postare altri dettagli sul burro di karitè attraverso il contributo del sito LifeGate, che propone un articolo dal titolo: Burro di Karité, un Aiuto Naturale.

“Il Karité è un albero ad alto fusto che può raggiungere i quindici metri di altezza e un metro di diametro. Presente nella vasta zona dell’Africa centrale, tra il Senegal e il Nilo, il suo aspetto ricorda un po’ la nostra quercia, con una chioma verde scuro e le foglie raggruppate alle estremità dei rami.

Ha fiori profumati e il suo frutto carnoso, simile a una prugna, racchiude al suo interno un nocciolo da cui si ricava il prezioso burro dalle proprietà rigeneranti straordinarie.
Il Burro di Karité oltre ad essere usato nel campo alimentare come condimento dalle popolazioni africane, ha funzione di balsamo per massaggi contro i reumatismi, gli indolenzimenti, le bruciature, gli eritemi solari, le ulcerazioni e le irritazioni della pelle. Le donne africane lo utilizzano come protettivo contro l’azione del sole, del vento e della salsedine.

Nella moderna dermatologia gli sono riconosciute proprietà cicatrizzanti, emollienti, antismagliature, antirughe, elasticizzanti, idratanti, antiossidanti, lenitive e riepitelizzanti, filmanti e protettive; ma la caratteristica esclusiva del Burro di Karitè, il segreto che lo rende davvero unico, è l’altissimo contenuto di insaponificabili (dal 12 per cento al 18 per cento), sostanze indispensabili e fondamentali per il mantenimento della naturale elasticità della pelle.
Più in particolare il suo uso è consigliato, ad esempio, per le donne in gravidanza, perché previene la formazione di smagliature sia sull’addome che sul seno; per la pelle delicata e sensibile del neonato, contro l’arrossamento dovuto al contatto col pannolino.
Il Burro di Karitè protegge la pelle dall’azione aggressiva del gelo durante la stagione fredda e preveniene arrossamenti e screpolature dovute al sole, al freddo e al vento.

Valido rimedio contro irritazioni ed eritemi causate dai raggi solari, rallenta l’invecchiamento cutaneo, attenua le rughe restituendo alle pelli non più giovani una straordinaria elasticità e compattezza.

Adatto anche alle pelli con couperose, possiede un elevato grado di assorbimento, può essere spalmato sulla pelle del viso e del corpo senza lasciare alcuna traccia. Bastano alcuni impacchi per ridonare forza e vitalità anche ai capelli più sfruttati.

E ancora, ammorbidisce le callosità sia delle mani che dei piedi e anche per le irritazioni del rasoio, sia come impacco emolliente prebarba, che come efficace lenitivo e idratante dopobarba, è di grande aiuto.”

Scritto invece dalla dott.ssa Marina Multineddu, fondatrice di L’erboristeria Multineddu Sas:

“Il Karité è un albero ad alto fusto, appartenente alla famiglia delle Sapotaceae, il cui nome botanico è Butyrospermum parkii, in onore di Mungo Park, colui che per primo fece conoscere in Europa i pregi del Burro di Karité; l’esploratore scozzese, negli ultimi anni del Settecento, nei suoi viaggi lungo il fiume Niger ne scoprì l’uso e la ricchezza che esso costituiva per le popolazioni indigene. L’area geografica in cui è presente l’albero del Karité è una vasta zona dell’Africa centrale, che si estende tra il Sudan a Est e il Senegal e l’area del Gambia a Ovest.

L’albero può raggiungere i quindici metri di altezza e un metro di diametro, e il suo aspetto ricorda un po’ la nostra quercia, con una chioma verde scuro e le foglie raggruppate alle estremità dei rami. Nel suo habitat naturale cresce spontaneo nella savana, sulle rive dei fiumi e nel cuore della foresta equatoriale; ha fiori profumati e il suo frutto carnoso, simile a una prugna, racchiude al suo interno un nocciolo legnoso da cui si ricava il prezioso burro, che il Park descriveva come “più buono del burro di vacca e più facilmente conservabile” (il che nella fascia tropicale ed equatoriale, e per di più senza frigorifero, non era certamente di importanza secondaria!); da questa noce infatti l’uomo ha imparato nei secoli ad estrarre questo lipide dall’aspetto burroso che possiede proprietà rigeneranti straordinarie.

L’estrazione del Burro di Karité avviene ancora, nel luogo di origine, con un processo artigianale, dopo la selezione dei semi e la loro frantumazione: si ottiene cosí un prodotto di colore variabile dal verde chiaro al giallino, di odore gradevole e di sapore quasi dolce, che può essere impiegato puro, oppure, vista la sua ricchezza, si può usare come base di molti prodotti cosmetici.
Il Burro di Karité viene da sempre usato in Africa a scopo alimentare, come cosmetico e come farmaco, da solo o in combinazione con altre piante; gli indigeni lo chiamano “albero della giovinezza” e lo utilizzano ad esempio come balsamo per massaggi contro i reumatismi, gli indolenzimenti, le bruciature, gli eritemi solari, le ulcerazioni e le irritazioni della pelle; secondo la tradizione locale sembra infatti che esso favorisca l’aumento della circolazione locale, permettendo cosí una riossigenazione del tessuto epidermico e migliorando l’eliminazione degli scarti metabolici. Le donne dei paesi tropicali, famose per la loro pelle vellutata, lo utillizzano fin dall’antichità come protettivo contro l’azione del sole, del vento e della salsedine.

In realtà le popolazioni africane usano ogni parte della pianta: la buccia e la polpa del frutto sono mangiate tal quali o cucinate secondo antiche ricette; il grasso contenuto nel seme, cioè il Burro di Karité, viene usato come condimento, simile al nostro burro, ma anche come prodotto cosmetico per la pelle e per i capelli; i residui delle lavorazioni si utilizzano come mangime per il bestiame; il grasso serve anche per fare candele, o per ricavarne detergenti simili al nostro sapone; il lattice delle foglie, della scorza e del midollo del tronco serve come colla e come base resinosa per il cheving-gum; infine il legno, che è molto duro e pesante, viene utilizzato per costruzioni e per oggetti di cucina e artigianali.

BURRO DI KARITE’ IN DERMATOLOGIA E COSMETOLOGIA

L’impiego del Burro di Karité nella moderna dermatologia e in cosmetologia, è dovuto alle sue proprietà cicatrizzanti, emollienti, antismagliature, antirughe, elasticizzanti, idratanti, antiossidanti, lenitive e riepitelizzanti, filmanti e protettive; ma la sua caratteristica esclusiva, il segreto che lo rende davvero unico, è l’altissimo contenuto di insaponificabili (dal 12% al 18%), sostanze indispensabili e fondamentali per il miglioramento della tonicità della pelle, ed in particolare per il mantenimento della sua naturale elasticità.

Da studi recenti si è rilevato che tali sostanze insaponificabili intervengono nel processo fisiologico di produzione dei fibroblasti, cellule deputate alla formazione delle fibre di collagene e dell’elastina, che sono molto importanti per mantenere la pelle elastica e giovane.

Altro merito del Burro di Karité è quello di possedere una buona capacità filtrante nei confronti dei raggi solari, quindi diventa un ottimo protettivo e preventivo dei danni cutanei provocati dall’esposizione alla luce, quali formazione di radicali liberi e comparsa precoce di rughe, ma anche dei danni provocati dall’esposizione eccessiva al sole, spesso causa di eritema solare.

Esso si presenta con una consistenza burrosa, ma fonde alla temperatura corporea e può quindi essere steso facilmente e piacevolmente sulla pelle, diventando cosí veramente “salute da spalmare”!

Ricchissimo anche di vitamine A, B, E e F, per merito delle sue numerose proprietà benefiche quindi è adatto per secchezza cutanea, dermatiti, eritemi, ustioni, arrossamenti, ulcerazioni e irritazioni.

Più in particolare il burro di karitè è consigliato:

– durante la gravidanza, perché previene la formazione di smagliature sia sull’addome che sul seno;

– durante l’allattamento previene la formazione di ragadi;

– inoltre protegge la pelle del neonato dall’arrossamento dovuto al contatto col pannolino;

– all’aria aperta protegge la pelle dagli agenti atmosferici, prevenendo arrossamenti e screpolature dovute al sole, oppure al freddo e al vento;

– inoltre protegge la pelle dai raggi solari, causa di irritazioni ed eritemi, evitando nel contempo il suo invecchiamento;

– per chi fa sport e per la casalinga ammorbidisce le callosità sia delle mani che dei piedi, evitando la formazione di fissurazioni dolorose ed antiestetiche;

– è anche un ottimo rimedio per le irritazioni del rasoio, sia come impacco emolliente prebarba, che come efficace lenitivo e idratante dopobarba;

– dopo un’ingessatura rigenera e ammorbidisce la pelle depauperata dopo la lunga immobilizzazione e copertura, facilitando l’eliminazione delle cellule morte superficiali che si sono accumulate;

– per il massaggio è un ottimo lubrificante ed emolliente;

– nelle persone che stanno a letto a lungo, se applicato più volte al giorno con leggero massaggio, ammorbidisce e rafforza la pelle delle parti su cui pesa il corpo, prevenendo la formazione di irritazioni, arrossamenti e piaghe;

– usato regolarmente contrasta la secchezza cutanea del gomito e del ginocchio;

– è ottimo per difendere e proteggere dall’azione aggressiva del gelo durante la stagione fredda;

– da ultimo, ma non come importanza, è un prezioso cosmetico naturale antirughe e antietà per il viso e il décolleté, rallenta l’invecchiamento cutaneo, attenua le rughe già esistenti fino, in molti casi, a farle scomparire ed è in grado di restituire alle pelli non più giovani una straordinaria elasticità e compattezza.

Dopo l’uso prolungato del Burro di Karité si nota una migliore circolazione del sangue nei capillari, che risultano più tonificati rendendo la pelle più luminosa, quindi è adatto anche alle pelli con “couperose”; inoltre, poichè possiede un elevato grado di assorbimento, può essere spalmato sulla pelle del viso e del corpo senza lasciare quello sgradevole effetto unto.”

Effetti sulla pelle del viso:

– Nutre ed idrata la pelle naturalmente alleviando le rughe
– E’ ottimo sul contorno occhi ed il contorno labbra.
– E’ antifreddo perché scherma la pelle con la sua protezione vegetale, che non lascia l’unto sulla pelle.
– Sul corpo riduce le smagliature ed idrata la pelle, rendendola elastica.
(Può essere applicato puro o con oli essenziali, ma è bene prima consultare un naturopata.)

BURRO DI KARITE’ ED OLII ESSENZIALI

A seconda dell’olio essenziale con il quale il burro di karité viene miscelato, assume funzioni diverse.

Arancio, limone e agrumi per la notte e per nutrire la pelle di vitamine, rendendola più luminosa e non opaca. Ricordo che gli agli agrumi non vanno MAI usati di giorno, per evitare il contatto diretto con il sole, e comunque mai esporsi prima di 24 ore dopo aver applicato olii essenziali agli agrumi sulla pelle.

Questo infatti potrebbe provocare macchie cutanee. Un’occasione ulteriore per ribadire che gli oli essenziali seppur naturali NON sono innocui e vanno utilizzati con cautela e sotto stretto consiglio di un naturopata o un esperto del settore.

Sull’olio essenziale di limone abbiamo postato un articolo qui.
Il burro di karité può essere poi miscelato con olio essenziale di lavanda, per ridurre i pori dilatati e le cicatrici. Come doposole per alleviare gli arrossamenti ed anche dopo la depilazione.
Per ottenere un effetto benefico per la pelle del viso ed anche un alto effetto antisettico si consiglia di miscelare burro di karitè con l’olio essenziale di tea tree.

Con la camomilla blu aumenta il suo potere tonico e rilassante. Potete trovare in commercio anche olio di karité con camomilla blu proprio perché risulta essere un’ottima soluzione di cosmesi naturale: sia per ammorbidire la pelle della donna che come dopobarba per la pelle dell’uomo.

“Il Karité è uno dei frutti della natura più conosciuto ed apprezzato per le sue proprietà curative.
E’ un albero ad alto fusto della famiglia delle Saponacee diffuso prevalentemente nelle zone dell’Africa centro meridionale. Dai suoi frutti si ricava, utilizzando un antico e assai laborioso procedimento, una preziosa pasta oleosa chiamata “Burro di Karité”. Il burro di Karité per alcune etnie africane assume un ruolo di grande importanza, è utilizzato in mille modi diversi,dall’alimentazione alla cosmetica e alla farmaceutica. Il Burro di Karité è ricchissimo di vitamine (A, B, E, F) e per questo viene impiegato nella moderna cosmetologia con diverse finalità, emollienti-idratanti, lenitive-protettive, antiossidanti e anti-age.
Apporta alla pelle tono ed elasticità, risultando rimedio ideale per smagliature e striature ad addome e seno. La sua attività emolliente agisce con efficacia sulle callosità di mani e piedi, lenisce le sofferenze derivate da piaghe da decubito ed è un ottimo alleato nelle stagioni fredde. E’ un prezioso cosmetico naturale per viso, collo e decolleté, in grado di rallentare l’invecchiamento cutaneo e la formazione di rughe.” (da Dottennis_news_burro di karité)

Nota:

Il burro di karité NON UNGE, non lascia la pelle grassa ed è perfetto come base per il trucco. Se puro al 100% senza l’aggiunta di olii o altri prodotti, vedrete che verrà assorbito dalla pelle nel giro di pochi minuti (dimostrazione ulteriore della naturalezza di questo ‘cosmetico’).
E’ ottimo come base per il trucco perché non lascia traccia ma lascia la pelle morbida e ‘truccabilissima’: il fondotinta si stende meglio, la cipria ‘attacca’, gli ombretti ‘prendono’ molto meglio permettendo una maggiore precisione nel tratto. In questo modo non è necessario passare più volte il trucco in una zona, ma basta usare molto meno prodotto.
Con il risultato di un trucco naturale, senza effetto lucido e senza zone ‘vuote’ in cui il trucco non ha ‘preso’! E’ ottimo anche come dopobarda.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *