Instagram, il social network che più danneggia il benessere mentale

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Instagram

Un sondaggio che ha coinvolto circa 1.500 persone rivela qual è il social network che influenza negativamente il benessere mentale dei giovani.

Un team di esperti della Royal Society of Public Health and the Juvenile Health Movement (UK), ha condotto un sondaggio coinvolgendo 1.479 giovani tra i 14 e i 25 anni per studiare l’impatto dei più popolari social network come Facebook, Twitter, Instagram, Snapchat e Youtube sull’ansia, la solitudine, la depressione, lo stalking, l’immagine di sé e la paura di perdersi qualcosa, meglio conosciuta come FOMO (fear of missing out).

L’indagine è stata completata con una relazione più completa che si è proposta di indagare l’impatto dei social network nelle persone appartenenti a questa fascia d’età, i cosiddetti “nativi digitali”, che non hanno mai vissuto in un mondo senza internet.

L’uso dei social media è in piena espansione. Il 91% dei giovani di età compresa tra 16 e 24 anni in Gran Bretagna utilizza regolarmente Internet e altri siti di social networking.

Dai risultati è emerso che il social network Instagram è la peggiore piattaforma per il benessere mentale dei giovani. Nonostante gli effetti negativi, la relazione ha anche esplorato i potenziali benefici dei social network sugli adolescenti, che riescono a raggiungere un migliore senso di comunità e di auto-identità. Così, YouTube è risultato essere il social network che ha l’impatto più positivo sui giovani e, come abbiamo detto, la piattaforma di condivisione di foto, il più negativo.

I peggiori social network sociali per il benessere mentale:

Instagram
Snapchat
Facebook
Twitter
Youtube

Le cinque piattaforme hanno ripercussioni negative sul sonno, lo stalking, e “la paura di perdere qualcosa” (FOMO). L’impatto positivo ruota intorno alla libertà d’ espressione della propria identità e sulla costruzione di un senso di comunità.

Nonostante i risultati, lo studio presenta alcuni limiti, perché i ricercatori hanno misurato i possibili effetti positivi e negativi dei vari social network chiedendo ai giovani di rispondere se si sentivano meglio o peggio nell’utilizzarli, quindi non si può affermare con certezza se sono direttamente responsabili dell’aumento dei tassi di depressione e ansia.

Gli autori raccomandano una maggiore educazione alla sicurezza digitale e sensibilizzare al corretto utilizzo al fine di salvaguardare il benessere mentale dei giovani.

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