Le scoperte più recenti sul funzionamento del corpo umano

Copyright Il Sentiero.net

La ricerca scientifica non si ferma mai e abbraccia ogni settore e ogni ambito della nostra esistenza. Alcune scoperte recenti, scaturite dagli studi degli specialisti, hanno riguardato il nostro organismo e il suo modo di funzionare. Andiamo a descrivere le cose più attuali e curiose scoperte da poco e che riguardano la nostra anatomia interna.

Alcuni geni possono continuare a funzionare anche post-mortem. Anzi, la loro attività si intensifica, e continuano a lavorare anche fino a quattro giorni dal decesso. Una scoperta di questo tipo ci può aiutare a comprendere quanto il confine tra vita e morte sia, per alcuni versi, meno netto di quanto si pensi.

Durante il giorno il fegato cresce del 50%. Ritorna poi alla sua dimensione normale durante la notte. Tali fluttuazioni sono relazionate ai ritmi circadiani e finora non erano state rilevate in nessun altro organo.

I testicoli non sono del tutto isolati dal sistema immunitario. Di recente è stata individuata una piccola fessura nelle cellule del Sertoli, la barriera che impedisce ai linfociti T di distruggere gli spermatozoi durante la spermatogenesi, che consente la sola uscita dai testicoli al resto dell’organismo. Ciò spiegherebbe sia l’origine di alcune forme di infertilità maschile sia perché alcuni vaccini contro il cancro in questa parte del corpo non funzionino.

La dermatite pruriginosa è causata dalla mancanza della filaggrina, una proteina che riveste un ruolo molto importante nella protezione delle cellule dell’epidermide e che determina una serie di cambiamenti molecolari che influiscono sulla risposta infiammatoria della pelle.

I polmoni ci permettono non solo di respirare, ma sono fondamentali per la produzione di globuli rossi. Nei topi riescono a produrne 10 milioni all’ora, ovvero la maggior parte di quelli in circolazione in ogni momento. La genesi delle piastrine è stata associata finora per lo più alle cellule del midollo osseo. L’esperimento deve essere ripetuto sull’uomo, ma esistono buone possibilità che anche nel nostro organismo le cose funzionino allo stesso modo.

L’appendice potrebbe svolgere un ruolo molto importante nel sistema immunitario e servire a stimolare la crescita di batteri benefici per l’intestino. Diversamente da quanto finora ipotizzato, non è una di quelle parti del corpo che non usiamo più.

Dormire poco autoconsuma il cervello e provoca un sovraccarico di lavoro nelle cellule responsabili di fare pulizia tra le sinapsi, punti di contatto tra neuroni. Il rischio è che queste agiscano anche dove non dovrebbero.

Il mesentere è un organo della cavità addominale. E’ sempre stato lì, ma fino a qualche tempo fa non era considerato come un organo vero e proprio. Questa doppia ripiegatura del peritoneo, membrana protettiva degli organi addominali, ha assunto una nuova importanza, anche se la sua funzione specifica ancora non è nota.

Il cervelletto è coinvolto nel circuito della ricompensa, una delle caratteristiche che guidano il comportamento umano. Finora si è ritenuto che presiedesse soprattutto a funzioni esterne alla coscienza, come stare in piedi, camminare o respirare.

I batteri intestinali potrebbero avere un ruolo nell’insorgenza di malattie neurodegenerative. Tra queste quella di Parkinson e la sindrome della fatica cronica. Potrebbero determinare anche anomalie ai vasi cerebrali all’origine di eventi acuti, come ad esempio gli ictus.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *