Salute, I benefici cerebrali di videogiochi come “Clash of Clans”

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Gli attuali videogiochi e giochi online possono essere suddivisi in più categorie, ma ve ne sono alcuni che si distinguono per i loro benefici a livello cerebrale. Ci stiamo riferendo ai giochi di strategia. Tra questi, quello che negli ultimi anni ha avuto maggior successo, anche se di recente nascita, è Clash of Clans, che sta attraendo anche milioni di utenti mobile.

Naturalmente questo è solo un esempio, poiché i benefici di cui andremo a parlare abbracciano tutti i “giochi di strategia” in generale (sempre e quando non finiamo per cadere nella rete dell’abuso e della dipendenza, occhio!).

  1. La guerra dei clan e il rilascio di dopamina

Si parla sempre più del rapporto tra videogiochi e dopamina cerebrale. Nel caso di Clash of Clans, i grandi picchi di dopamina cerebrale si raggiungono durante la guerra tra clan, che mette a confronto tra di loro dai cinque ai cinquanta giocatori online. La vincita di una delle battaglie stimola il rilascio di dopamina cerebrale, che reca felicità al nostro cervello, e di conseguenza aumenta anche la nostra motivazione. Ricordiamo che, per converso, si tratta dello stesso meccanismo da cui può scaturire la dipendenza.

Secondo studi e ricerche, il massimo livello di rilascio di dopamina si manifesta quando si presenta il 50% delle possibilità di vincere o perdere (che, nel caso di Clash of Clans, occorre nel momento in cui comincia la battaglia in una delle guerre tra clan). La dopamina non viene rilasciata come “ricompensa”, ma viene rilasciata in anticipo, al momento di giocare, come motivazione cerebrale.

Uno studio recente compiuto dalm sito che si occupa di slot machine Giochi di Slots,  ha confermato che “il gioco è anche un fenomeno neurofisiologico, poiché quando si gioca per vincere premi e trofei, o raggiungere obiettivi, è stimolante a livello cerebrale e rilascia quel neurotrasmettitore chiamato dopamina, associata col piacere, la motricità fine, i processi di dipendenza, lo stato d’animo, l’infatuazione, l’amore e la motivazione umana”.

  1. La gamification: vista, tatto e udito simultaneamente

Come accade con tutti i videogiochi in generale, nel caso di Clash of Clans si combinano effetti visivi, tattili e uditivi: villaggi multicolor, facilità nel liberare le truppe con un paio di click, la musica che accompagna la battaglia.

Tutti questi elementi provocano l’attivazione di più aree cerebrali contemporaneamente. E tutti insieme si uniscono per continuare a rilasciare la dopamina, ma anche per stimolare il brain-learning.

  1. Il miglioramento dell’attenzione e dei processi decisionali

Abbiamo detto che sono principalmente i videogiochi di strategia quelli che comportano maggiori benefici a livello cerebrale, ma anche i videogiochi d’azione condividono gli stessi benefici. In questo contesto faremo riferimento al miglioramento dell’attenzione e ai processi decisionali.

In particolare in Clash of Clans, l’attenzione e la presa di decisioni raggiungono l’apice poco prima della battaglia iniziale. Prima di iniziare qualsiasi battaglia, occorre osservare attentamente, studiare le varie mosse, dove e quando si deve agire, e di conseguenza prendere delle decisioni: vale la pena rischiare? È meglio attaccare da destra, sinistra, o su più fronti contemporaneamente?

  1. Il miglioramento della curva di apprendimento (learning curve)

Come ogni buon videogioco che si rispetti, Clash of Clan e gli altri giochi di strategia richiedono una curva di apprendimento. A cosa serve questo edificio? Questa truppa deve attaccare via terra o aerea? Apprendere come funziona il tutto è necessario, ma in questo caso si aggiunge alla necessità di migliorare la capacità strategica.

In uno studio condotto dall’Università di Rochester è emerso che i videogiochi (d’azione in questo caso) migliorano la capacità di apprendimento dei giocatori. Cioè, la curva di apprendimento complessivo è risultata molto più veloce, ed i giocatori hanno appreso i concetti fondamentali delle diverse situazioni presentate molto più velocemente rispetto ai non – giocatori.

Nel caso di questo videogioco si può parlare di azione e strategia insieme, così che il miglioramento della curva di apprendimento potrebbe essere ancora più grande (anche se non siamo a conoscenza se è stato condotto uno studio sui videogiochi di strategia).

  1. Miglioramento della capacità organizzativa e della cooperazione

A Clash of Clans, come suggerisce il nome, si deve “fare gruppo” per affrontare le guerre dei clan. Ciò richiede un tocco di organizzazione e cooperazione reciproca, che non tutti riescono ad assolvere nella maniera più efficiente (in realtà, è abbastanza difficile organizzare gruppi di più di dieci persone e agire in maniera coordinata).

È molto importante la coesione di tutti i membri del gruppo. Sì, stiamo parlando di un videogioco, ma i miglioramenti organizzativi possono essere estesi alla nostra vita quotidiana, o al luogo di lavoro, dove la capacità organizzativa è la chiave della efficienza.

  1. Benefici nella  gestione delle risorse

Riferendoci al punto precedente, una delle cose che risalta nei giochi di strategia in generale e precisamente nell’esempio di Clash of Clans, è la necessità di migliorare la nostra capacità di gestione.

Due grandi esempi del noto videogioco sono l’oro e l’elisir, per riuscire a impossessarsi dell’elisir scuro nei livelli più alti. Dobbiamo decidere quale usare, secondo gli strumenti che abbiamo per farlo, e anche proteggerlo da possibili “ladri”.

Paragonando la situazione al mondo reale, la capacità di gestione è la chiave del futuro di una qualsiasi azienda che vuole essere efficiente e dinamica; oltre ad essere una capacità assolutamente necessaria in economia domestica. Ovviamente non è la stessa cosa “perdere” in un videogioco e “perdere” nella vita di ogni giorno, ma può essere molto utile se impariamo a gestire le cose convenientemente.

  1. Una terapia contro lo stress

Un qualsiasi videogioco può fungere da buon antistress. Nel caso di Clash of Clans ci riferiamo alla particolarità della sua forma di gioco conosciuta come ” pay to play” . In altre parole: o avete pazienza e aspettate per continuare a giocare, o pagate per muovervi più velocemente. Come potete immaginare, la maggior parte dei giocatori sceglie la prima opzione e aspetta.

Può sembrare innocuo ma questo metodo di gioco implica che possiamo giocare solo una partita ogni 20 o 30 minuti, e questo può essere un fattore determinante per utilizzare il gioco come anti-stress (evitando un’abbuffata eccessiva di gioco).

Infine, ci teniamo a sottolineare che ci siamo basati su un gioco di strategia in particolare solo per esperienze soprattutto personali e dirette. Tuttavia, molti dei suddetti benefici del cervello possono essere ricondotti ad altri giochi di strategia e azione, non essendo esclusivi del citato Clash of Clans. Inoltre, come abbiamo già sottolineato più volte, l’unico problema dei videogiochi è sempre lo stesso: vantaggi, sì, ma senza esagerare con le dosi.

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