Semi di Canapa: Concentrato di Salute e Benessere dalla Natura

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Abbiamo scritto sui semi oleosi e sulle loro qualità come integratori naturali in una dieta equilibrata, passando anche in rassegna i semi più conosciuti e utilizzati. Quelli di cui vogliamo parlarvi oggi sono i semi di canapa sativa, spesso ed erroneamente ‘snobbati’ da nutrizionisti e medici, anche in ambito di terapie alternative.

VALORI NUTRIZIONALI DEI SEMI DI CANAPA SATIVA

“Spesso in natura la forma estrinseca la funzione”
Osservate come il guscio ricordi la circolazione
sanguigna.
Raramente la parola Valori risulta così azzeccata: degli oltre 3 milioni di piante commestibili che crescono sulla Terra, nessun’altra singola fonte vegetale di cibo può competere con il valore nutrizionale del seme di canapa.

Riporto in proposito le parole dell’illustre medico nutrizionista Udo Erasmus: “Nessun alimento vegetale può essere paragonato ai semi di canapa per quanto riguarda il valore nutritivo.” E ancora: “Le proteine contenute nei semi di canapa forniscono al corpo tutti gli amminoacidi essenziali necessari per una buona salute e la loro composizione corrisponde esattamente a quello di cui il corpo umano ha bisogno per produrre il plasma sanguigno, l’albumina e la globulina, elementi essenziali che rivestono un ruolo importante nel sistema immunitario.”
Da Udo Erasmus – Fats that Heal, Fats that Kill – Alive Books, 1993.

Un solo seme quindi racchiude, in buona proporzione e in forma altamente digeribile, tutti e otto gli aminoacidi principali che sostengono la sintesi proteica e l’azione del sistema immunitario, una combinazione assolutamente unica nel mondo vegetale in grado di soddisfare le necessità nutrizionali dell’essere umano.

Questa combinazione è in grado di fornire al nostro corpo la base su cui creare altre proteine come le immunoglobuline: anticorpi che respingono le infezioni prima ancora che arrivino i primi sintomi percepibili.
Il seme di canapa presenta una frazione grassa (34-35%) di ottima qualità e di composizione equilibrata costituita, per il 70-75%, da una miscela di acidi grassi polinsaturi o essenziali EFA quali l’acido linoleico, l’acido linolenico ed il gammalinolenico (insostituibile, quest’ultimo, nel processo di sintesi delle prostaglandine, sostanze che regolano l’attività di numerose ghiandole, dei muscoli e dei ricettori nervosi). Nel dettaglio lo stupefacente equilibrio nel rapporto tra Omega-6 e Omega-3 e GLA: 60 % di acidi linoleici e il 25 % di acidi linolenici e il 4% di acido gamma linoleico.

Di gran lunga la più alta percentuale e il miglior rapporto in un singolo alimento.

La carenza di acidi grassi essenziali, diffusissima nei folli regimi nutrizionali del mondo occidentale, può condurre a disfunzioni neurologiche e visive, ipertensione, sbilanciamento ormonale, difficoltà di rimarginare le ferite e nella crescita delle cellule, artrite e sindrome premestruale (PMS).
Di tutto rispetto il tenore dei carboidrati (516 Kcal pee 100g) che ne fanno anche un eccellente integratore energetico. Buona è anche la percentuale di fibra grezza e di sali minerali, tra cui prevalgono il ferro ed il fosforo. Considerevole anche la dotazione di vitamine A,E,PP,C, e del gruppo B, con l’esclusione della B 12. Da sottolineare la ricchezza in Vitamina E, apprezzata per le virtù preventive di malattie degenerative e il potenziale antiossidante.

Tabella nutrizionale semi di canapa
(clicca sull’immagine per ingrandirla)

IL VALORE DEI SEMI DI CANAPA SATIVA RICONOSCIUTO DALLE ISTITUZIONI

Persino il Ministero della Salute (circolare del 22 maggio 2009) ha riconosciuto il contributo eccezionale dei semi di canapa sativa e derivati quali olio e farina.

L’introduzione dei semi di canapa sativa nell’alimentazione quotidiana è infatti altamente indicata per l’organismo umano, in qualsiasi stato di salute esso si trovi come nutrimento essenziale, in particolare per:

– prevenire malattie cardiovascolari,
– ridurre i livelli di colesterolo LDL,
– rafforzare il sistema immunitario e coadiuvare le terapie in diverse patologie (vedi sotto).

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda per la popolazione l’assunzione di acidi grassi polinsaturi omega 6 ed omega 3 in proporzione da 4/1 fino a 6/1, per prevenire o curare le malattie più diffuse nelle società moderne (colesterolo non HDL alto, trigliceridi nel sangue, diabete, artrite reumatoide, artrosi, asma, psoriasi ed eczema atopico, lupus, altre malattie autoimmuni in genere, sindrome premestruale, depressione).

A tal proposito e come si diceva sopra, i semi di canapa sativa contengono naturalmente Omega-6 ed Omega-3 in rapporto 3/1, che in natura è quello più vicino al rapporto ideale per l’uomo. Analogo rapporto si trova soltanto nell’olio di pesce, che però, al di la di considerazioni etiche, deve essere chimicamente trattato per essere estratto.
Queste caratteristiche rendono i semi di canapa sativa un “vaccino nutrizionale”, alimento che, introdotto nella dieta giornaliera, rinforza e regola la risposta del sistema immunitario, del sistema ormonale e del sistema nervoso nei confronti delle aggressioni dell’ambiente.

I SEMI DI CANAPA SATIVA A TAVOLA

I semi di canapa hanno un gradevole sapore di nocciola. Sono protetti da un guscio esterno naturale, tra l’altro ben digeribile, che conserva efficacemente gli oli e le vitamine .
Come per tutti i semi oleosi svariate sono le possibilità di utilizzo in cucina.
Sono ottimi tostati, da soli o insieme ad altri semi, e da utilizzare per insaporire insalate, verdure, primi piatti, interi o schiacciati come si fa col pepe in grani.
Germogliati possono insaporire insalate o trovare impiego nella preparazione di hamburger e polpette vegetali: in commercio è possibile trovare l’Hempeh, un hamburger vegetariano preparato come si fa con il tempeh.
Coi semi di canapa si può anche produrre un ottimo latte vegetale.
Oppure si possono frullare, sempre da soli o con altri semi, in modo da ottenere un composto pastoso dal sapore delicato, che ricorda il burro, da spalmare o da utilizzare come condimento su bruschette o per insaporire i vostri piatti. Dal seme di canapa si estrae a freddo l’ olio che conserva le straordinarie caratteristiche del seme e si presta insieme all’extravergine di oliva come eccellente integratore in una sana ed equilibrata dieta quotidiana.

SEMI DI CANAPA SATIVA E THC

A scanso di equivoci e in risposta alla disinformazione ‘volutamente’ diffusa in materia (la canapa fa concorrenza a troppi settori, costa poco e funziona tanto): i semi di canapa sativa non contengono THC (Tetraidrocannabinolo, delta-9-Tetraidrocannabinolo, delta-9-THC) il principio psico-attivo alla base dell’uso della canapa come sostanza stupefacente ricreativa.

Alcuni semi di canapa sativa svilupperanno piante piene di THC per uso stupefacente, questi semi sono selezionati da decenni per questo scopo.
Altri semi non svilupperanno piante con THC e questi sono destinati alla trasformazione alimentare in farina e olio di semi di canapa oppure allo sviluppo di piante in grado di diventare materia prima per moltissimi prodotti, leggete sotto alcuni dei 50.000 utilizzi della canapa.
Sempre a scanso di equivoci: i consumatori di cannabis sativa o indica contenente THC (il principio attivo stupefacente), quindi dei derivati della pianta sviluppata dal seme in questione, in forma di spinello o tisana, non beneficiano in alcun modo delle proprietà qui descritte relativamente ai semi e all’olio di semi di canapa. Stiamo parlando infatti di due sostanze completamente diverse tra loro.

Un dettaglio non trascurabile: CANAPA E AMBIENTE

Chiudiamo con una piccola digressione sugli innumerevoli usi dei semi e della pianta di canapa sativa. Capirete come la canapa abbia non solo un basso impatto ambientale, quanto risulti essere così efficiente e versatile da poter ridurre il consumo di materie prime già troppo usurpate.

Coltivata da almeno 3000 anni, non necessita di pesticidi o diserbanti per crescere rigogliosamente. Con le sue radici profonde rigenera il terreno e lo nutre.
E’ uno dei migliori foto-convertitori di anidride carbonica in ossigeno.

Trova impiego per circa 50000 utilizzi, tra cui:

– prodotti alimentari ed integratori
– cosmesi ed igiene personale
– detersivi per uso domestico bio-degradabili al 100%
– biodisel (per le autovetture) naturale (negli anni 30 Henry Ford costruì un prototipo di automobile in cui sia la carrozzeria che gli interni e persino i vetri dei finestrini erano fatti di canapa. Quest’auto pesava un terzo di meno e anche il carburante che la faceva muovere era di canapa. Fu la prima auto ecologica, mai più riprodotta per interesse dello stesso Ford, costruttore di auto e petroliere.)
– carta, cartoni, tele
– medicine (cura la depressione, gli stati d’ansia e l’epilessia, l’artrite reumatoide, il glaucoma ed allevia i dolori mestruali. In Italia non è legale nemmeno per uso terapeutico. Per chi volesse curare in modo naturale alcune malattie può orientarsi verso i paesi europei a noi vicini più sensibili e concreti sulla questione: illegale per uso stupefacente, assolutamente consigliata in ambito socio-sanitario sotto controllo medico).
– combustibile vegetale
– plastica ecologica
– tessuto (è uno dei tessuti più resistenti, completamente naturale e biodegradabile al 100%

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